lunedì 18 febbraio 2013

Metti una giornata uggiosa? - il Brodo Granulare

Di quelle alle quali bisogna aggiungere del sapore....
Sapore di fatto in casa, genuino e anche bio.
Da tutto questo è nata l'idea di fare il  brodo granulare.
Cosi' fatto si conserva in vasetto anche per 6-8 mesi.
Ovviamente il sapore è più leggero di quello venduto nei super perchè non intriso di esaltatori di sapidità, ma è comunque buonissimo specie perchè sano.
Semplicissimo nella preparazione, eccovi la procedura che ho usato io.
 Ingredienti:

500 gr di verdure per brodo (sedano, carote,cipolle,aglio,pomodori,prezzemelo,basilico)
75 gr di sale grosso

 Procedimento:
Dentro una casseruola ho posto il sale su cui ho adagiato tutte gli odori spezzettati e li ho lasciati cuocere a fuoco basso, senza aggiungere acqua,coperti, per circa 2 ore e 30 minuti.


 Quando cotti, ho messo il tutto all'interno di un tritatutto, tritando  grossolanamente.


 Ottenuta una "pappetta" del tipo della foto sotto, l'ho spalmata su una leccarda e posta in forno a 100° per circa due orette, rimescolando di tanto in tanto.


 Trascorse le due ore, la "pappetta" si sarà per un po' asciugata, per cui l'ho reinserita all'interno del tritatutto e ho ritritato, per poi riporla in forno per altre 2 orette circa e comunque fino a completa asciugatura.
In questo passaggio fate attenzione che non si bruci, come è successo a me la prima volta che ho provato.Sono bastate solo 5 minuti in più di forno.
Terminata la cottura, spegnete il forno e lasciate asciugare il granulare per altre 8 ore in forno.

 Questo il risultato finale




mercoledì 30 gennaio 2013

CandyBar, una prova...



Si trova sempre la giusta occasione per realizzare un Candy Bar.
Nel mio caso, il compleanno della mia paffuta nipotina Giulia!
Abbiamo realizzato per lei tutto sui toni del rosa, in pieno princess style


Preparando e  gustando deliziosi Cakepops sotto la ricetta

 
 
 
Patatine e Pop corn in deliziosi sacchetti personalizzati, che potrete trovare, assieme ai cupcake Topper, Water bottle labels,Tented cards e molto altro ancora in questo blog
 


E qui il candybar al completo!
Anche se noi abbiamo aggiunto anche degli stuzzichini salati, come le patatine e i tramezzini.
 

Cakepops

Ingredienti:
Torta al cioccolato (avanzata del giorno prima)
nutella
cioccolato al latte
Zuccherini colorati.
 
Sbriciolare in una ciotola la torta e mettere la nutella.La quantità di nutella deve far si di ottenere un composto omogeneo e che ben si amalgama.
Con le mani formare delle palline e infilzarli in dei lunghi stecchini la cui punta è stata precedentemente immersa nel cioccolato al latte fuso.
Facciamo riposare i nostri cakepops per circa 30 minuti in freezer.
Trascorso questo tempo,passare dunque le palline nel cioccolato fuso e decorare con gli zuccherini prima che si solidifichino
Attendere la completa asciugatura.
 
 
 
 


venerdì 4 gennaio 2013

Dolcetto per le feste

Buon Anno a tutte!!!
In netto ritardo, ma sono ancora in tempo per augurarvi un sereno 2013 e spero di farmi perdonare invitandovi a provare questo dolcetto che va bene ancora per la festività dell'Epifania.
Si tratta del tronchetto di Natale che però ho voluto rivisitare facendolo diventare un dolce al gusto di Kinder Fiesta.
E devo dire che l'esperimento è ben riuscito.


Ingredienti per la pasta Biscuit:
100 gr Farina
5 uova
140 gr Zucchero
Vaniglia
Buccia d'arancia grattuggiata

Ingredienti Crema :
1 L di latte
3 tuorli
100 gr Farina
100 gr Amido
270 gr zucchero
Liquore Cointreau
Vanillina
Panna da montare.

Per la Bagna:
150 gr Acqua
150 gr Zucchero
Liquore Cointreau.

Per la copertura:
Cioccolata Fondente.


Iniziando dalla pasta Biscuit:
Montare una parte dello zucchero con i tuorli e l'altra con gli albumi.
Unire insieme i due composti, avendo cura di non smontare gli albumi, e provvedendo ad incorporare la farina setacciata assieme alla vaniglia e alla buccia d'arancia.
Porre il composto su una leccarda ricoperta di carta forno e livellare a circa 1 cm.
Porre in forno gia' caldo a 220° in forno statico, per 6-7 minuti, senza mai aprire il forno durante la cottura.
Il segreto dell'elasticità della pasta biscuit sta nell'umidità che non bisogna mai far evaporare da essa.
Per questo motivo, appena cotta, bisogna tirarla fuori dal forno e dalla leccarda e foderarla, assieme alla carta forno su cui poggia, con del domopack, in modo da sigillarla per bene fino a completo raffreddamento.
Questo procedimento farà si che la vostra pasta si arrotoli tranquillamente senza creparsi.
Volendo si puo' anche cospargere la superice di zucchero semolato prima  per evitare che risulti un pò appiccicosa.

Per la crema:
Montare i tuorli con lo zucchero.
Incoporare quindi l'amido e la farina e nel frattempo portare a bollore il latte con  le scorze d'arancia.
Si può decidere di mettere il Cointreau ad inizio preparazione, cosi' la crema manterà  solo l'aroma del liquore in quanto l'alcool evaporerà durante la cottura oppure alla fine per mantenerne tutto  il gusto.
Versare a filo il latte bollente sul composto e mescolare.
Riportare il tutto sul fuoco, e sempre mescolando, attendere che la crema si addensi.
La crema sarà pronta quando la frusta su di essa "scrive", lascia cioè segni evidenti del vostro rimescolare.
Quando ben raffreddata, incoporate nella quantità che più vi aggrada la panna montata, avendo cura, anche in questo caso che non si smonti.

Per la bagna:
Anche in questo caso, come nella crema, il Cointreau si puo' mettere prima di porre la bagna sul fuoco o dopo.A voi la scelta.
Io lo metto sempre dopo.Quindi pongo sul fuoco l'acqua e lo zucchero, quando questo si sarà sciolto, faccio raffreddare il tutto e poi aggiungo il liquore.

Quando la pasta biscuit si sarà raffreddata,spennellare non troppo la sbagna e  spalmatevi sopra la crema e arrotolatela, aiutandovi con la carta forno sotto di essa.Spennellate anche la parte superiore e ponete in frigo almeno un ora.
Nel frattempo preparare la copertura facendo sciogliere  il cioccolato a bagno maria.Una volta fuso, toglierlo da fuoco.
Quando questo si sarà intiepidito, con una spatola ricoprire tutto il rotolo a cui precedentemente erano stati tagliati le estremità per pareggiarle.
Si può anche tagliare una parte del rotolo e porla al lato cosi' da sembrare un altro pezzo di tronco.
Per creare l'effetto di corteccia sul cioccolato, passate i rembi di una forchetta.
Porre in frigo fino a a che il cioccolato non si sarà solidificato e decorare come più piace.
Io ho utilizzato del marzapane colorato.
Buona Epifania a tutte e a presto






mercoledì 5 dicembre 2012

Il Christmas Giveaway di Sweet

C è un posto sul web,un angolo incantato.
E' adornato di ogni forma di dolcezza.
Questo posto si chiama Sweet ed è il blog del negozio della mia amica Monica che in occasione dell' anniversario di apertura  ha deciso di festeggiare organizzando un delizioso candy: un' elegante scatola contornata da gingerbread e ripiena di mille dolcezze.


Farne un dono certamente gradito o tenerla per se?? Difficile decidere in caso di vincita!
Di sicuro mi piacerebbe averla sotto il mio alberello.
Per partecipare, visitate il suo blog.Affrettatevi!!! c'è tempo fino al 10 Dicembre.

lunedì 3 dicembre 2012

Sistemando casa: La struttura letto


Quando ci siamo trasferiti ad Arezzo, l'idea era quella di trovare una casa in affitto, arredata.
Ma dopo molti giri, non potendo trovare di meglio, ci siamo accontentati di questa nella quale erano presenti soltanto una cucina parecchio datata e una rete letto color noce.
Così io ed M, armati di buona pazienza, abbiamo deciso di acquistare almeno l'essenziale per la camera da letto e il soggiorno e cercando di risparmiare abbiamo optato per l'intramontabile Ikea.
Per mantenere uno stile sobrio e chiaro,considerato che questi arredamenti resteranno poi ad arredare una futura camera degli ospiti, nel momento in cui torneremo a Macerata, ci siamo decisi per la serie Aspelund Ikea:bianca, luminosa e lineare.

Solo che il colore di quella struttura letto proprio stonava con tutto il resto, cosi' armata di buona volontà e quantità sufficiente di carta vetrata e olio di gomito ho deciso di ridipingerlo.













Alla Obi ho scoperto l'esistenza di pitture che ti semplificano la vita.
E' il caso della pittura Charme opaca ad effetto polvere del marchio Les Decoratives che dopo la prima mano, senza bisogno di marcare i bordi precedentemente con la cera, con una normale spugnetta abrasiva, crea l'effetto shabby.

Nel mio caso ho preferito far trasparire il colore di fondo a mo di venature cosicchè il risultato finale si accostasse quanto meglio all'armadio e comodini Ikea.
Per completare ho dato una mano di vernice all'acqua satinata per protezione e questo è il risultato.






giovedì 29 novembre 2012

E' tempo...

di nastri, ghirlande e luccicanti palline!


In anticipo su quello che è il giorno che la tradizione vuole, stamani mi sono accinta a tirare fuori i decori per l'albero, alcuni dei quali acquistati proprio nelle settimane appena trascorse.
Controcorrente allo stile shabby tanto amato, l'alberello è un mix di colori tutti di ispirazione vintage/vittoriana.
Queste deliziose Glass Baubles sono ciò che ho acquistato da Cath Kidston, dolcissimo negozietto al Portobello Road, che per fortuna ( o sfortuna!!) vende anche on line



E questi romantici decori sono invece della Maison Du Monde.
Li c'è davvero da sbizzarrirsi:Si può scegliere lo stile e poi decorare.
Io ho scelto quello Enfant ma vi assicuro che ce n'è per tutti i gusti


Non mi resta che adornare l'albero, dunque.
E voi, l'avete già fatto?



venerdì 9 novembre 2012



Eh si care amiche, tra una trasloco e una faticosa sistemazione di casa, non mi sono fatta mancare un week end da maratoneta a Londra,nella quale, visto il tempo ridotto per visitare la città, ho corso in lungo e in largo divorando chilometri per vedere quanto più luoghi di interesse possibile nei tre giorni di pausa che siamo riusciti a ritagliarci.
Fortuna che, come a tutti i Londinesi, c'è venuta in aiuto la Metro che, perfettamente organizzata nei tempi e nelle direzioni, è capace di spostarti da un angolo all'altro della città in brevissimo tempo.

Londra, meravigliosa Città, una delle più visitate al mondo.

Quando sono atterrata, nel lontano aeroporto di Stansted,le prime cose che ti colpiscono sono le tipiche londinesi: le cabine telefoniche, le cassette postali, i taxi, i bus rossi.Quelli  da cartolina, insomma, ci sono tutti!



Il tragitto in pullman dall'aeroporto è durato circa 1 h 30 min, cosa che fa riflettere sull'acquistare i voli low cost di Raynair se poi a quelli devi aggiungere il costo, non indifferente, del bus.
Di positivo però, c'è che questo bus attraversa, all'inizio del tragitto, la campagna inglese nella quale più volte ho sognato di scorgere qualche eroina della Austin.

Poi  all'improvviso ti ritrovi addentrato sul lungo fiume Tamigi e  il vetro del bus si trasforma in un grande schermo da cinema 3D nel quale vengono proiettate in sequenza immagini del Tower Bridge,seguito dalla Tower of London, la London Eye, il Big Ben e Westminster Abbey tutte perfettamente illuminate da studiati giochi di luce.
Per chi non ha mai visitato la città come me, essere proiettata inaspettatamente in queste scenari,li trasforma ne il ricordo più bello della vacanza.

E a tal proposito, come non parlare di Piccadilly Circus, dove le luci la fanno da padrone.
Per un attimo ho anche sperato che sulle insegne luminose apparissero le frasi per Bridget Jones :)




Il giorno seguente, viste le giornate fortunatamente assolate che abbiamo trovato, non potevamo farci mancare una passeggiatina al Buckingham Palace, dove abbiamo mancato il cambio della guardia perché in inverno avviene a giorni alterni, e il nostro era evidentemente quello no!
Così ci siamo diretti al Hyde Park.
Ok!E' meravigliosamente verde, curato, pulito ma.... da amante degli animali quale sono.... il ricordo che mi fa più intenerire sono gli affabili scoiattoli!
Bastava che udissero un fruscio di carta per avvicinarsi, fiutarti le dita, arraffare qualche mollichina e anche saltarti addosso, se fosse stato il caso.



Nel pomeriggio, con la metro, ci siamo diretti al Houses of Parliament, accanto al quale si erge maestoso il Big Ben e basta semplicemente attraversare la strada per visitare la Westminster Abbey.
Attraversando il ponte invece ci si dirige verso la London Eye. Maestosa non c'è che dire, ma vista la coda che ci attendeva solo per fare il biglietto abbiamo desistito e  preferito fare una lunga passeggiata (circa 5 km) lungo il Tamigi, verso il Tower Bridge.


E' proprio vero, una città la vedi meglio quando la percorri a piedi.

In questo passeggiatina, accompagnati da acquazzoni passeggeri, alternanti raffiche di vento e qualche arcobaleno all'orizzonte, riesci a vivere appieno Londra.
D'apprima Il Jubilee park ci ha offerto innumerevoli attrazioni opera di poliedrici  artisti di strada, poi la visita ad un Galeone dei Pirati ancorato sul Tamigi, e ancora un piccolo mercato in un borghetto nei pressi di Southwark Cathedral.
Quando rientri sulla passeggiata del lungo Fiume, si è fatta già sera, e l'atmosfera viene riscaldata dalla fila di  lucette tra i lampioni.
Al di là del fiume scorgiamo il Tower of London e poi finalmente il Tower Bridge.


Sfiniti, con il veloce Tube rientriamo in hotel che si trova nei pressi di Belgrave Road nel quale, per una fortunata coincidenza, si trova anche una delle pasticcerie di Patisserie Valerie.



Devo ammetterlo: da pasticcera sicula mi son seduta al tavolo snobbando a prima vista il dolce che avevo ordinato ( una black forest)convinta si trattasse di un miscuglio di pan di spagna asciutto e stucchevole crema al burro

Quanto sono stata felice di essermi sbagliata!!!?!?!?

Tant'è che tutte le sere era tappa obbligata:Tea and black forest or millefoglie or cupcake or cheese cake!Wonderful!

Non ho avuto il coraggio però di far colazione con uova e pancetta!
Anche se devo dirlo: l'aspetto era davvero invitante!

Ultimo Giorno, ultimi giri: Un passeggiatina a Portobello Road a Notting Hill, nel quale era difficile scorgere i negozi oltre al tappeto di teste di gente che ci passeggiava accanto.
Confesso anche di aver provato a cercare la casetta con il portoncino blu di Hugh Grant, o la sua libreria di Viaggi... ma la mia ricerca è stata vana!
Fortuna che non mi son lasciata sfuggire Cath Kidston, delizioso negozietto di ispirazione vintage.


E tappa dovuta,anche se per niente da me apprezzata, i magazzini Harrods.
Esposizione di grandi Marche e firme Fashion.
Lo sfoggio assoluto del lusso con la cantante lirica che accompagna dal vivo la tua discesa o risalita per le scale mobili e il tizio tutto agghindato che ti apre la porta...

Ok! Anche a me  piacciono le cose belle e, nei limite del mio budget, le compro pure, ma l'eccesso, come in questo caso, è uno schiaffo nei confronti di chi vive cercando di arrivare alla fine del mese.

E purtroppo, il giorno del rientro si è avvicinato a grandi passi.
Distrutti ma felici, abbiamo ripreso il bus che ci ha concesso un'ultimo giro turistico e poi in volo verso la nuova casa della quale vi mostrerò nel prossimo post, visto che con questo mi sono dilungata a dismisura.
Grazie della pazienza a chi l'avrà letto tutto.
A presto....




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