martedì 1 maggio 2012

Sliding Doors


Stamattina di buon ora ho accompagnato M. in aeroporto. E' un abituè ormai, questo andare e tornare.
Gli aeroporti di Catania e Rimini, li conosciamo come le nostre tasche.
Al rientro, mi sono imbattuta nel traffico dei vacanzieri del 1 Maggio.Molti dei quali, in partenza alle 11 di mattina, avrebbero fatto ore  e ore di fila al casello per poi rientrare dopo un paio d'ore di scampagnata fuori porta.
Mai amata la confusione, men che meno se si tratta di restare incolonnati per ore sotte il sole cocente come quello di oggi. E poi, occasioni per andare in spiaggia, in campagna, in montagna se ne possono creare ogni domenica senza necessariamente attendere i giorni di festa.
Cosi' dopo una veloce telefonata ad una amica dove ho appurato che anche lei aveva avuto la malsana idea di affollare una nota area picnic ai piedi dell'Etna, decido di rientrare a casa.
Strana la sensazione quando apri la porta e ad attenderti non ci trovi nessuno.
Io ci sono abituata: per la maggior parte dell'anno vivo così; ma quando, per qualche giorno al mese, la casa si popola, al rientro sembra il posto più solitario del mondo.
Circondata da questo nuovo seppur vecchio silenzio, per qualche ora mi son concessa un film che dava Canale 5: Sliding Doors.
Ma quando il film è finito e il silenzio è si è fatto voce, è stato allora che mi son data al giardinaggio.
Ho sistemato una piantina di basilico che avevo acquistato ieri al supermercato gia' stremata dall'assenza di acqua, innaffiato i gerani e gli alberelli di ulivi e pulito dalla erbacce la piantina di lavanda che avevo piantato la scorsa estate.
L'ho guardata un po' e mi son chiesta perchè non aveva ancora deciso di fiorire, poi sfiorandone le foglie le mie mani profumavano di lavanda.Meraviglia!!!
E il viaggio in Provenza mi è tornato in mente:la mia amica Iole, i mercatini odorosi di spezie, lo shopping, i paesini tipici.

Mi piacerebbe avere più tempo per ripetere queste esperienze, decicarmi alle cose che mi piacciono, alla casa, agli hobby, godermi anche le ore della giornata che ho l'impressione di sprecare ogni giorno.
Eppure oggi, nel mio terrazzino fiorito, alla ricerca disperata di mille modi di passare il tempo mi sono ricordata di quando e perchè passavo 13 ore della mia giornata a lavorare e ne ero felice.
Mi è tornato in mente un periodo fatto di un lavoro patinato,  mondanità tutte le sere ad ogni costo,  folli spese  per avere sempre qualcosa di nuovo da mettere o una griffatissima borsa da portare ( e mostrare), del vivere intensamente ogni minuto della giornata, dell'essere sempre circordata da amici/conoscenti.

Poi all'improvviso ho deciso, io, di chiudere quella sliding doors.
E cosi' a poco a poco la casa si è svuotata, il lavoro cambiato e semplificato, i soldi son finiti, i vestiti nuovi consumati, i chili presi forse proporzionalmente ai capelli  caduti.
Di notte, alla mia età mi viene spesso in mente ogni  scelta fatta, tutte atte sempre alla ricerca di una nuova e più sana semplicità e al raggiungimento di quella serenità che al tempo d'oggi, sembra sempre più utopistica per quanto ci si sforzi di chiudere le porte giuste per aprirne altre.

6 commenti:

seleapi ha detto...

mi chiedevo che fine avessi fatto in questi giorni, ma un po' lo sospettavo anche che il "colpevole" fosse M.!!!
in quanto a tutte le altre tue riflessioni.. la parola "patinato" mi ha fatto rabbrividire, non posso crederci che rimpiangi quel periodo solo perché ora ti capita di avere qualche ora buca!!!
se ricordo bene il messaggio del film è che le nostre scelte, pur portandoci attraverso strade secondarie più o meno lunghe, più o meno difficili, alla fine ci conducono esattamente dove eravamo destinati ad andare.. chissà, in fondo alla tua c'è davvero una piccola tearoom marchigiana!!

Rosy ha detto...

Si si il motivo era quello!:)
No no, non lo rimpiango affatto! non il lavoro nello specifico, ma il fatto di essere costantemente impegnata e felice di svolgere qualcosa che non mi pesava.Tutto qui.Cosa che sono sicura tornerà con la mia tearoom marchigiana :)

Anonimo ha detto...

E' davvero evidente che quando la casa "si popola" acquisti la serenità di cui parli. Purtroppo le sliding doors ci hanno portato a dover soffrire una attesa di qualche mese... ma sarà premiata. sono convinto che la tearoom marchigiana ci porterà la serenità tanto sognata!
M. :)

Isobel -Argante- ha detto...

forse l'esattezza delle scelte dipende dal momento nel quale le giudichiamo....

una tearoom marchigiana sembra però un luogo incantevole....

Clara ha detto...

Io non avrei dubbi, la tea room è molto più affascinante di un effimero mondo patinato, falso e che ti accoglie solo se rispetti determinati canoni. Nessun ripensamento.

Assia ha detto...

Anch'io molti anni fa decisi di chiudere una sliding doors, ma evidentemente con la fretta di chiudere non ho fatto attenzione, era rimasta socchiusa.... devastante!

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