lunedì 23 settembre 2013

Souvenirs

Ho sempre adorato i souvenir.
Ma l'idea di ritrovarmi casa tempestata da piccoli aggeggi prendi polvere, ottima preda dei miei micetti, e ancora dover tutte le volte ricordarmi dove li avessi presi qualora mi venga chiesto, mi piace molto meno.
Così girovagando su internet ho preso in prestito delle idee sparse che ho messo insieme dando vita a questo "souvenirs frame".
Così con un solo colpo d'occhio ho i miei souvenir belli in mostra in una cornice che mostra il luogo da cui provengono.


Ecco quello che ho usato:
- cornice ikea RIBBA (quella con spessore 4,5 cm)
- silhouette della mappa dello stato con cuoricino indicante la città visitata. ( io l'ho fatta con il  
  programma illustrator, ma le trovate anche on line facilmente modificabili)
- souvenirs del luogo visitato



L'assemblaggio è abbastanza elementare.
Ho stampato la mappa, l'ho posizionata dietro il passe-partout  della cornice, incollato i miei souvenirs ( il cavallino di legno simbolo della Svezia, e i protagonisti di una delle  storie di Elsa Beskow di cui vi avevo parlato qui, riconoscete Tant Brun?) e appesa al muro.
La mia idea è di far così anche per i prossimi viaggi e riempire, con queste cornici, una parete che in salotto è rimasta vuota.
Quindi mi sa che mi tocca, di partire spesso.... ;)

giovedì 19 settembre 2013

Hej hej - Vacanza in Svezia, prima parte.

Di ritorno da una settimana in quel di Stoccolma e zone limitrofe, riemergo solo adesso dalle 900 e passa foto scattate.
Don't worry!
Non le pubblicherò tutte!
Ma avendone selezionate almeno 1/10 sto cercando di organizzarmi in merito a editing e salvataggi vari.
La Svezia: immensa, lussureggiante, a tratti incontaminata.
Meno fredda di quanto pensassi: ma eravamo pur sempre ad Agosto. E comunque la sera il termometro scendeva fino ai 6 gradi.
Grazie ad un auto presa a noleggio, siamo riusciti a visitare pittoreschi villaggi e graziose cittadine che distano un po' da Stoccolma ma che vale assolutamente la pena vedere.
Noi abbiamo cominciato con la visita di Sigtuna.
La città più antica della Svezia


Ci siamo ovviamente innamorati di questi cottage in legno colorato, per poi scoprire che queste costruzioni sono una costante nei dintorni della capitale e delle varie cittadine che abbiamo poi visitato.


Sigtuna è adagiata sulla sponda del  lago Mälaren. Questo il panorama che si presenta agli occhi non appena si percorrono i vicoli che dal centro si snodano verso di esso:


Visto l'alto tenore di vita svedese, leggevo che  per ogni svedese è assolutamente nella norma possedere una barca magari per spostarsi da Stoccolma a qui. Un mezzo alternativo all'auto, insomma.

E poi, tra i vicoli scorgo lei:
 


 Una silhouette con una "misteriosa scritta".
Però la nonnina tiene in mano una teiera, mi dico tra me, non può che essere qualcosa di bello.
La curiosità mi condurrà, come Alice, ad attraversare quella porticina per vedere cosa c'è dietro


 e come lei scopro un posto pieno di meraviglie: il Tant Brun Cafè

Questa deliziosa tea room vecchio stile meriterebbe un post a parte: è un luogo incantato.

Qui in Svezia, la scrittrice Elsa Beskow è nota, specie tra i bambini, per aver rappresentato in maniera assai poetica, con le sue illustrazioni, le vicende di Tant Grön, Tant Brun e Tant Gredelin (zia verdina, zia Bruna e zia Lavanda)
 

Io credo che,in questo luogo ne sia stata ricreata perfettamente l'essenza.

Nel suo giardino e nelle sue minuscole sale il tempo sembra essersi fermato, e l'atmosfera  calda creata dal camino e dai suoi bassi soffitti e la cura per i particolari, illudono il visitatore di trovarsi davvero a casa della vecchia zia Bruna intenta come sempre a preparare i suoi buonissimi biscotti.
Le immagini, varranno più di mille descrizioni.



Senza contare le ragazze che servivano ai tavoli, vestite tutte perfettamente nello stile dell'epoca!!E i buonissimi biscotti Chokladsnitt, al cioccolato con aroma di nocciole, che non potevo non assaggiare.

Lasciato il cuore a Sigtuna, ci mettiamo in macchina per la prossima meta: Vasteras.

Avevo stilato prima di partire una lista dei luoghi da visitare mettendo in ordine decrescente le cittadine relativamente alla loro bellezza e caratteristiche. Nel mio ordine Vasteras stava alla fine.
E devo dire che appena giunti sul posto, sia perché era domenica ed era praticamente semideserto, sia perché non eravamo esattamente nel luogo giusto, credevo di aver proprio indovinato il suo posto nella mia lista.
Ma le soprese in Svezia stanno proprio dietro l'angolo.
Infatti appena svoltato,
ecco li, il centro storico:


Ci siamo riservarti la visita di Stoccolma per il giorno successivo, ma credo di non sbagliare quando penso che questi luoghi conservano la vera anima della Svezia.

Quando siamo atterrati, all'aeroporto di Skavsta, che dista circa un centinaio di Km da Stoccolma, era gia quasi notte,  ma attorno a me, era possibile intravedere esattamente ciò che mi aspettavo di trovare: Ettari di foreste di conifere, l'aria impregnata da questo costante profumo, immense distese d'acqua e la segnaletica stradale che attenzionava il pericolo di attraversamento renne ;)



Continua...


martedì 27 agosto 2013

Bounty

 Post velocissimo quanto veloce è la preparazione di questo delizioso snack.
Il gusto è delizioso. Non fa rimpiangere l'originale.
Si prepara con pochi e semplici ingredienti.

100 gr di farina di cocco
20 gr di zucchero a velo
vanillina
150 gr di latte concentrato
Cioccolato fondente o a latte

Mescolare con molta cura tutti gli ingredienti fino a che siano ben amalgamati.
Formare con le mani delle piccole barrette e porre in frigo a riposare per un paio d'ore circa.
Sciogliere a bagnomaria il cioccolato, lasciare raffreddare e immergervi dentro la barretta una volta riposata.
Lasciare asciugare il cioccolato e il Bounty fatto in casa è pronto.
Buonissimi!!!!
A presto

giovedì 25 luglio 2013

On the wedding day - 2a Parte

Ricordi gioiosi di un inusuale matrimonio e di tutto il lavoraccio che c'è stato dietro...

Insegna ingresso scale

 E rieccomi!Vi avevo raccontato, nello scorso post, della scelta di festeggiare il matrimonio in casa dato che il numero di invitati ce lo permetteva, incaricando un catering e della mia personale scelta di caricarmi di tutti gli oneri ed onori relativo ad esso senza delegare come normalmente viene fatto a persone competenti. E qui sono un po' presuntuosa ma, sarà che in Sicilia hanno una diversa mentalità, sarà anche che forse non conoscevo persone giuste alle quali potermi rivolgere, fatto sta che, visti gli inorridimenti che leggevo negli occhi ogni qual volta mi capitava di  raccontare a qualcuno a cui mi rivolgevo le miei scelte in fatto di abito,bombonierie, caketopper, tipologia di foto, allestimenti vari ecc...ecc...(per intenderci li, giu da noi, se non ti sposi in stile pizzi, merletti e argenti non è un matrimonio come si deve) ho deciso di fare tutto da me. Che poi, non che avessi fatto chissà quali miracoli e per fortuna gli invitati erano pure pochi, ma sta di fatto, che ho ancora il ricordo vivo di diverse notti antecedenti al matrimonio passate ad ultimare cose..

 Ma torniamo a noi.
Stavolta sono in possesso di altre nuove foto.
Gli amici e i parenti e le loro fotocamere, grazie alle quali mi son ritrovata sommersa da foto scattate da ogni angolazione 
 

e considerato il servizio fotografico che alla fine si è rivelato davvero scadente :( posso comunque ritenermi fortunata!

Questo sotto, è il banchetto della limonata costruito appositamente per deliziare gli invitati all'uscita dalla chiesa.Devo dire che hanno gradito tutti, solo dopo essersi accertati che i 50 cent indicati nel cartello erano solo "scenografici" :)

Purtroppo non ho foto da vicino, infatti avrete notato che anche queste sono parecchio granate perché fotografato da lontano.Ma vi posso garantire che le cannucce erano legate ad ogni singola limonata ed ognuna aveva la sua etichetta (semmai il contenuto della bottiglietta non fosse chiaro per qualcuno )... un lavoro da pazzi della notte prima...ho le foto che lo dimostrano:

 
Si, lo so che vi state chiedendo: "ma le striped straws??"
Quelle le avevo ordinate da un sito extraeuropeo e purtroppo sono arrivate soltanto una settimana dopo,e sempre dopo,ho scoperto che la Maison du monde ce le ha!! Per cui se vi servono andate li!
 
 
Questo il terrazzo come era prima di montare su tende, bandierine, lucette e tavoli e dopo
 

 
 
e qui una visione con effetto lucette accese al calar della notte
 
 
 
 
Angolo del photobooth (con mascherine, polaroid e guestbook così da avere istantanee da poter commentare sul momento proprio sul guestbook)
 
 
e qualche ricordo di esso
E' stato divertentissimo per tutti. A fine serata, tutti a passarsi l'albumino per commentare le foto e le dediche che vi erano state lasciate. Lo consiglio!Da inserire in qualunque tipo di party!
 
Altra idea molto apprezzata è stata la welcomebag
 
Scusate la pessima foto ma è l'unica che ho fatto prima che gliele consegnassi.
Un ringraziamento speciale per chi aveva fatto centinaia di chilometri per essere presente al matrimonio
Ciascuna busta conteneva una bottiglietta d'acqua, una di tea al limone, qualche bustina di salatini e della cioccolata, un mini ventilatore a batterie portatile, delle creme solari, qualche cartolina di Catania e dei suggerimenti sui luoghi  della mia città da visitare o dove mangiare.
Per i bambini c'erano anche dei colori e degli album da colorare, invece i maschetti dentro potevano trovare una coppola che è poi servita loro per il servizio fotografico.
 
 
L'angolo allestito per il buffet dei dolci
 
 
e la torta ( mi piaceva molto l'effetto ombre di certe torte in pasta di zucchero, ma propendendo per la pasticceria tradizionale, nonostante avessi fornito il pasticcere di foto e colorante adatto, credo di avergli chiesto troppo e questo è il massimo che è riuscito a fare. Quanto meno era buonissima, come tutti i dolci del buffet)
 
 
e per la serie: un po' di riservatezza non guasta mai...
 
 
e con questo credo che
that's all folks
 
 
alla prossima
 

mercoledì 17 luglio 2013

On the wedding day - 1a parte

Ricordi gioiosi di un inusuale matrimonio e di tutto il lavoraccio che c'è stato dietro...

E alla fine il gran giorno è arrivato. Più velocemente di quanto pensassi, specialmente nell'ultimo mese. Ma per fortuna sono riuscita a completare in tempo tutto ciò che avevo previsto per questa nostra festa.

 Ed eccoci in tutta la nostra felicità e nei nostri colori pan dan della cravatta di mio marito, il mio nastro e le mie scarpe. Roba da non crederci!! La ricerca della cravatta è stata impossibile! Non credevo fosse un colore così inusuale. Così alla fine disperata e a soli15 gg dal matrimonio mi sono rivolta ad un sito inglese che le vendeva di ogni colore.Se qualcuno fosse ancora alla ricerca gli lascio il link. Precisi, puntuali e soprattutto economici! Ho tirato un sospirone quando è arrivata il giorno prima del matrimonio e per di più del colore identico al mio nastro, comprato per caso in una merceria di Arezzo.
E che dire delle mie scarpe?? Di quelle mi ero innamorata in primavera quando le vidi esposte nella vetrina di un negozio. Il colore era perfetto perciò dovevo averle, nonostante non mi calzassero alla perfezione. Tralascio i particolari dolorosi di quando li ho tolti la sera... ma per fortuna è andata!

Serata perfetta! Pensate il giorno prima e quello dopo il diluvio, ma il sabato il tempo è stato magnanimo con noi...

Che ansia ragazze le ore prima della cerimonia!La cosa che ricordo con maggiore lucidità è stato l'ingresso in chiesa.
Ho cercato con insistenza lo sguardo emozionato di Mauro tra gli invitati che me ne impedivano la visuale.
Quando i nostri occhi si sono incrociati tutta l'ansia è sparita e mi son sentita tranquilla e da quel momento il tempo è volato.
Gli abbracci, gli auguri, il banchetto della limonata vintage all'uscita della chiesa, lo stupore degli amici nel vedere la location come era stata allestita, il photobooth, la cena,la torta, la confettata...Momenti di cui ho un ricordo veloce e per i quali aspetto di racimolare qualche foto dagli amici per mostrarveli.

Intanto però vi mostro le foto delle bomboniere.
Queste per fortuna le ho scattate il giorno prima e quindi sono in mio possesso.


 
Si tratta di un cestino da picn nic realizzato con cartoncino di grammatura abbastanza pesante con all'interno un barattolino di crema di pistacchio o crema di tartufo, e due sottobicchieri anche essi realizzati a mano.
Anche questi mi hanno fatto penare abbastanza!
Li avevo visti, già completi di coperchio su internet ma non era stato possibile trovarli se non a NY.
Peccato che al momento dell'ordine ho scoperto che spedivano solo in America e così a ricominciare la ricerca tutto da capo. Fortuna che poi mi ha salvato questo diy.
Ho voluto per i miei amici qualcosa che tornasse utile e che ero sicura avrebbero apprezzato.
Agli invitati del sud abbiamo riservato la bombo con la crema di tartufo tipica della regione di provenienza di Mauro, mentre a quelli delle Marche è toccata la bombo con la crema di pistacchio tipica della Sicilia
 


 
 I sottobicchieri invece riprendevano quello che era un tema del matrimonio ( assieme alle mongolfiere) e cioè le bandierine che ho voluto richiamare anche nella decorazione della location, nel tableaux
 
e nei segnaposto, oltre al colore verde menta.
 

 
E credo che per oggi siano finite le foto!
Attendo con ansia di recuperarle tutte.
Che dire? la cosa che più mi ha soddisfatta è stato notare di come tutti si divertissero e avessero notato che avevo curato anche il più piccolo particolare, cosa da me insperata.
Come la collanina che portavo al collo e che ovviamente era una piccola mongolfiera :)


A presto.....


Rosy





martedì 4 giugno 2013

Fiori d'arancio e gelsomino


Chi mi conosce lo sa: la costanza non è mai stata un mia prerogativa!
E prima o poi il mio andirivieni ha colpito il mio povero "bloggerino" che ho abbandonato a se stesso da Febbraio.
Non che prima avesse i suoi post regolari a settimana, né tanto meno file di followers, ma diciamo che, a fatica, lo reggevo in piedi.

Non mentirò spudoratamente dicendo che in questi mesi ho avuto un granché da fare, che il tempo è sempre poco e bla bla bla... perché: disoccupata cronica ero prima e altrettanto lo sono adesso.
Semplicemente il tempo è passato, la voglia pure e l'incostanza di cui sopra ha avuto il sopravvento.

Sta di fatto che nel frattempo, come avrete compreso dal titolo e dalla foto poco enigmatica che ha aperto questo post, sta per giungere il gran Giorno.
Come nel mio stile, cullata dalla mia personale teoria del " tanto c'è ancora tempo" ho fatto si che a 5 mesi dalla data prefissata non avessi ancora trovato Catering, Fotografo,Vestito,fioraio, trucco&parrucco e tutto il resto.

Roba da far rabbrividire tutte le madri super ansiose come la mia!

L'unica cosa sicura era la chiesa, per me la più importante.
Quella del borghetto in cui sono cresciuta che non ha una bellezza estetica ma affettiva.
La chiesa in cui la mia nonnina, di cui vi avevo gia parlato in questo post, mi portava nelle sere di Maggio, percorrendo vicoli odorosi di gelsomino e zagara, a recitare il rosario alla Madonna, chinata su vecchie panche scricchiolanti, che ancora sono la.

Il borgo negli anni, specie in questi ultime di forte speculazione edilizia è assai cambiato, questa chiesa  però  è rimasta com'era e mia nonna, sono sicura, è ancora qui ad intonare canti stonati alla Vergine, come era solita fare assieme alle altre vecchine del luogo.

Ma tornando ai preparativi, dopo una settimana dello scorso Maggio di frenesia pura passata a girovagare per ogni angolo della Sicilia, direi che alla fine ce l'abbiamo fatta!
Certo ancora è da definire qualche particolare, ma diciamo che i più sono già belli e fissati.

E nell'idea di matrimonio semplice che ho sempre perseguito ma in qualche modo speciale, mi sono caricata di tutti gli oneri e onori dei preparativi che solitamente vengono delegati ad attività più compententi e pagate appositamente.

Ma d'altronde, in attesa di trovare lavoro, qualcosa la dovevo pur fare no?

Così ho cominciato dalla preparazione degli inviti che vi mostrerò qui di seguito perché ormai tutti belli e consegnati.

Colore e tema del matrimonio: Verde menta e le mongolfiere.





La cosa che mi ha divertita di più è stata la grafica!
Dopo aver dato una lettura veloce alla guida di Illustrator, mi sono lasciata prendere dal disegno vettoriale tanto da sperare di farne una professione magari in futuro... chissà...



E poi ovviamente la ricerca di materiali, la cui pignoleria della sottoscritta ha fatto arrivare materiali e "particolari" dalla Grecia, dalla Cina, dall'Inghilterra e cercate altre a New york e Australia ( fortuna che non spedivano in Italia)
Ma di questo vi parlerò nel prossimo post.... :)

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...